Tasi e Imu 2014: calcolo e compilazione F24. I codici Tributo
Tasi e Imu 2014, i codici tributo: calcolo e compilazione modello F24

Scadono oggi i termini per il pagamento del saldo dei tributi legati agli immobili. Ecco quello che c'è da sapere per effettuare il calcolo e il versamento della Tasi e dell'IMU. Modello F24 editabile e guida alla compilazione

Scritto da: Redazione Data: 16 dicembre 2014
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Entro oggi, i contribuenti interessati saranno chiamati a versare il saldo dell'Imu e quello della Tasi, un doppio pagamento che però dal prossimo anno potrebbe essere cancellato. Il governo, ha preannunciato, infatti, il ricorso ad una tassa unica, la Local tax, che dovrebbe almeno evitare le difficoltà dei doppi conteggi. Torniamo però alle regole certe di quest'anno.

La Tasi. È dovuta per l’abitazione principale e secondaria (e relative pertinenze) ed è versata dal possessore a qualsiasi titolo (p.es. proprietà, usufrutto, abitazione o altro diritto reale minore) di fabbricati destinati a tale fine ed  è calcolata in proporzione alle quote di possesso su tale bene. Devono versare l'imposta non solo il proprietario dell'immobile ma eventualmente anche chi lo utilizza, ossia gli inquilini. Va sottolineato, però, che in molti Comuni i sindaci hanno deliberato di far ricadere l’intero importo della Tasi al solo proprietario. Maggiori informazioni sono disponibili all’ufficio tributi del comune o attraverso il sito web dello steso. Ci si può anche rivolgere a un Centro di assistenza fiscale (Caf). Se l’utilizzo dell’immobile è inferiore a sei mesi, la Tasi è dovuta sempre solo dal proprietario. Il comune può definire riduzioni o agevolazioni per particolari situazioni soggettive.

Come si calcola la TASI?

Calcolare la TASI è come calcolare l’IMU. Esempio:

Due coniugi possiedono al 50% un appartamento con rendita catastale pari a euro 1.378,94.
L’aliquota stabilita dal comune è il 2,5 per mille con detrazione pari a 30 euro/annui (15 euro per ogni coniuge).

I calcoli sono i seguenti:
1.378,94 x 1,05 x 160 x 2,5 / 1000 = 579,15 euro

Ogni coniuge pagherà quindi 579.15 / 2 = 289.58 - 15= 274,58 euro l'anno, ripartiti in due rate: con scadenza 16 giugno (o 16 ottobre per i Comuni che non hanno per i comuni che non hanno presentato la delibera entro il 23 maggio 2014) in acconto e 16 dicembre a saldo.

Sono obbligati al pagamento anche coloro che non risiedono in Italia, ma che possiedono un bene nel nostro Paese. Sono tassate: l’abitazione principale, gli altri fabbricati, le aree fabbricabili e i terreni agricoli. La prima casa  è sempre l'abitazione nella quale il proprietario abita ed è anagraficamente residente, a prescindere dal numero di immobili eventualmente posseduti.

Come accennato, la TASI è dovuta anche dall'inquilino, che deve pagare tra il 10 e il 30% della cifra totale. La percentuale è stabilita in una delibera comunale. Se nella delibera comunale questa non viene contemplata e il Comune non ha previsto in modo esplicito di esonerare gli inquilini dal pagamento, viene applicata la quota minima del 10%. Tale importo viene calcolato sulla base dell’aliquota riferita al proprietario. Il numero degli inquilini (come nel caso di unità immobiliari affittate a studenti) non cambia l'ammontare dovuto. Nel caso l'inquilino si rifiutasse di versare la tassa, al proprietario non è addossata alcuna responsabilità, non è chiamato a risponderne per l'inadempiente. In tal caso il Comune richiederà il pagamento al singolo inquilino o a più persone, nel caso di più detentori.

L’abitazione principale non è soggetta a IMU, a meno che non sia accatastata nelle categorie A1, A8, A9, ossia inquadrata come un’abitazione di lusso (residenza signorile, villa, castello). Chi possiede solo la prima casa non paga l’Imu ma solamente la Tasi.

Chi paga l'IMU e anche la Tasi. Tutti gli altri immobili – come seconde case, negozi, magazzini, capannoni ecc. - sono assimilabili sia all’Imu che alla Tasi, salvo alcune eccezioni. Alcuni Comuni, ad esempio, hanno deciso di elevare ll’aliquota Imu su alcune categorie di immobili (ad esempio, seconde case) ma di non applicare su di queste la Tasi (la somma delle aliquote delle due imposte per categoria di immobile non può superare l'11,4 per mille sugli immobili diversi dalle abitazioni principali e del 3,3 per mille sulle abitazioni principali). Per evitare errori, anche in questo caso è bene rivolgersi al Comune, a un Caf o a un professionista. (Segue in basso)

Segue in basso  ▼

Casi particolari. Districarsi nelle normative e nelle varie casistiche è spesso piuttosto  complicato. Se esiste una regola è normale che sussista l’eccezione. Ad esempio, chi possiede una appartamento ma risiede in un altro immobile in affitto, dovrà pagare l'imposta dell’immobile di cui è proprietario con l’aliquota relativa alle seconde case. Altro esempio: due coniugi non separati hanno la residenza anagrafica in immobili diversi di loro possesso. In questo caso, se gli immobili si trovano nello stesso Comune, solamente uno di questi – scelto dai contribuenti – potrà essere considerato abitazione principale e quindi esentata dall'Imu. Nel caso invece le residenze separate risultano in comuni diversi, possono beneficiare entrambe dell'esenzione riservata all’abitazione principale.

Come pagare l'IMU e la Tasi. Sia l’Imu che la Tasi si pagano con il modello F24 ordinario o F24 semplificato (che sono privi di spese di commissione) in banca o negli uffici postali. Utilizzando il modello F24 ordinario si possono anche compensare eventuali crediti Irpef, ma in caso di compensazioni è obbligatorio effettuare il pagamento tramite home banking, perchè dallo scorso 1° ottobre, per queste situazioni, l'utilizzo dei modelli cartacei è abolito. Le stesse regole valgono nel caso in cui l'importo da pagare superi la soglia dei 1.000 euro. Se l'importo dovuto è  al di sotto dei 12 euro non va effettuato alcun versamento né per l'Imu né per la Tasi. Il calcolo deve essere effettuato facendo riferimento alle imposte dovute per tutti gli immobili posseduti nello stesso comune.

Aanche se Imu e Tasi riguardano lo stesso immobile, sono imposte diverse, per cui è necessario compilare righi distinti del modello F24 indicando i diversi codici di riferimento che identificano i due tributi.

Scarica F24 compliabile ordinario o F24 compilabile semplificato - Guida alla compilazione del Modello F24

 
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