Artigiani e professionisti: Bancomat obbligatorio
Artigiani e professionisti: Pos obbligatorio da oggi

Aziende, commercianti e professionisti obbligati da oggi ad accettare pagamenti attraverso il Bancomat per importi superiori ai 30 euro

Scritto da: Redazione Data: 30 giugno 2014
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Scatta da oggi, per esercenti, professionisti, artigiani e imprese l'obbligo di accettare – su richiesta del cliente – il pagamento tramite Pos. Per pagare l’elettricista, il dentista, il parrucchiere, l’avvocato o il tappezziere, i clienti potranno chiedere di utilizzare una carta Bancomat per importi superiori ai 30 euro. Per i "soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali", l'obbligo di dotarsi di Pos è finalizzato a ridurre l'uso del contante, ma non sono previste sanzioni in caso di violazione.
 
La novità è stabilita dall'articolo 15, comma 4 , del Dl 179/2012, convertito dalla legge 221/12 e decreto interministeriale del 24 gennaio 2014. L'obbligo riguarderà in pratica tutte le attività economiche: oltre ai negozianti e agli studi medici e professionali, anche le imprese artigiane. Quindi dentisti, parrucchieri, commercialisti, avvocati, notai, idraulici, architetti e così via.
 
Va sottolineato, comunque, che l'obbligo è per le imprese, non per i cittadini che possono continuare liberamente a pagare in contanti (fino a 1000 euro). Se un cittadino, però, chiede di pagare con il bancomat, per una spesa oltre i 30 euro, ha il diritto di farlo.
 
Molte nel mondo dell'impresa le voci di dissenso, soprattutto per i costi che questa comporta. La Cgia di Mestre valuta che con 100.000 euro di transazioni l'onere per l'artigiano o professionista si potrebbe aggirare  tra 2.478 e 2.608 euro, (semplice Pos, Pos cordless o Gsm) che al netto delle detrazioni fiscali scenderebbe poi a 1.183-1.240 euro. 

Segue in basso  ▼

Secondo Confesercenti un imprenditore con all’attivo transazioni annue per 50.000 euro, tra costi d’installazione canoni e commissioni pagherebbe ben 1.700 euro all'anno. 5 miliardi il totale che il mondo delle imprese dovrebbe sborsare in 12 mesi.  Per il presidente Carlo Rienzi è grave la mancanza di sanzioni per chi non si dota del dispositivo: "Ciò significa che, nonostante vi sia un obbligo, lo Stato non è in grado di farlo rispettare, e i commercianti che dal 30 giugno non si doteranno di Pos, non rischieranno nulla, e potranno comportarsi come meglio credono". Anche l’Adusbef è sulla stessa linea di pensiero, parla infatti di una "ennesima farsa per favorire le banche". 

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